Nuove tecnologie: le nostre case sono davvero al sicuro?

casa sicura

La sicurezza della casa è una questione davvero importante: anche se, secondo le ultime statistiche ufficiali il fenomeno dei furti all’interno delle abitazioni è in calo, questo non è assolutamente stato debellato. Anzi, a causa della crisi economica causata dalla pandemia globale, proteggere la propria casa è divenuto più che mai fondamentale: si teme, infatti, che il periodo delle vacanze estive, durante il quale ci si aspetta che molte delle restrizioni imposte agli italiani vengano alleggerite, gli scassinatori ed i cosiddetti topi d’appartamento ne approfittino e sfruttino la naturale voglia di staccare ed andare in vacanza per realizzare più furti possibili.

Proprio per questo motivo si dovrebbe correre al più presto ai ripari, cercando di investire nella sicurezza della propria casa, anche se non si intende partire: ad un ladro esperto e determinato bastano poche giorni per realizzare quale possa essere la routine quotidiana di una persona, capire se vive da sola, pianificare quale sia il momento migliore per colpire; una volta studiate le abitudini della vittima, aprire la porta di casa e svaligiarla è giusto questione di qualche ora al massimo.

Un mio caro amico che abita nella zona di Milano, preoccupato per la situazione, ha pensato di acquistare immediatamente una nuova porta blindata ed anche una smartlock e affidarne l’installazione ad un fabbro Cinisello Balsamo di sua fiducia. Ma quando ho visto la nuova serratura mi è venuto un dubbio: con le nuove tecnologie le nostre case sono davvero al sicuro?

Serrature intelligenti, ma quanto?

Una smartlock è una serratura che non ha bisogno di una chiave per essere aperta, ma che concede l’accesso a chiunque abbia un dispositivo preconfigurato per l’apertura della porta. Solitamente le serrature intelligenti sfruttano la tecnologia Bluetooth per ricercare continuamente il segnale dello smartphone del padrone di casa ed aprirsi automaticamente quando questo viene rilevato. Queste serrature sono estremamente comode per chi le usa, perché non solo si elimina la necessità di cercare le chiavi quando si rientra in casa, ma se si deve fare entrare un ospite in casa o una persona di fiducia, gli si possono concedere autorizzazioni temporanee anche dalla distanza.

Le smartlock sono ancora molto poco diffuse in Italia, mentre stanno avendo un discreto successo in altri paesi: ad esempio, negli Stati Uniti, dove Amazon ha proposto un servizio che permette, con alcune smartlock, di lasciare entrare i propri corrieri in casa per depositare i pacchi al sicuro mentre si è assenti. Questo servizio rende l’idea d come una tecnologia con queste potenzialità potrebbe, in futuro, cambiare radicalmente la vita di tutti i giorni.

Le Smartlock possono subire attacchi hacker?

Dato che le smartlock sono dispositivi elettronici, può giustamente sorgere questo dubbio. È possibile che un ladro utilizzi delle tecniche di hacking per aprire la porta di casa? La risposta a questa domanda è, purtroppo, si, le smartlock possono subire attacchi hacker e lasciare libero accesso agli svaligiatori. Come per tutti i sistemi di sicurezza informatici, anche le serrature intelligenti presentano dei punti deboli che, se ben sfruttati, possono garantire ad un malintenzionato la possibilità di violare il sistema. A seconda del modello si serratura e delle sue funzioni, possono esserci diversi metodi per ingannare o forzare la serratura ad aprire la porta anche senza possedere il dispositivo corrispondente.

Questo vuol dire che le smartlock siano un prodotto scadente o che le serrature tradizionali siano più sicure? Assolutamente no. Da quando esistono le serrature esistono anche gli scassinatori, e nessuna serratura tradizionale è inviolabile. Allo stesso modo, quando si acquista una smartlock, bisogna valutare la possibilità che un ladro particolarmente esperto di tecnologia sia in grado di aprire la porta esattamente come lo è un bravo scassinatore se si decide di installare una serratura tradizionale.